Riserva Naturale Regionale Sentina

... paesaggio di acque e sabbia

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Regionale Sentina
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acque e sabbia

La reintroduzione della testuggine palustre europea nella Riserva Sentina:


A 6 anni dall’inizio del progetto di reintroduzione della testuggine palustre europea (Emys orbicularis), cerchiamo di fare un resoconto parziale del suo andamento. I più giovani non sanno infatti che fino agli anni ’70-’80, cioè quando fu attuata la bonifica integrale dell’attuale territorio della Riserva Sentina, le testuggini palustri europee erano qui abbondanti e praticamente di casa. Attualmente la specie è stata accertata, per la Regione Marche, esclusivamente in provincia di Ascoli Piceno. In occasione del progetto Life di ripristino delle zone umide, a partire dal 2013 furono reintrodotti presso la Riserva Sentina una quindicina di esemplari adulti, di cui metà maschi e metà femmine. Otto di essi furono seguiti mediante radiotelemetria. I risultati mostrarono spostamenti di alcune centinaia di metri, rimanendo localizzati tutti più o meno all’interno della Riserva. Tranne una femmina chiamata “Sina” (dal nome di una delle ultime abitanti della Torre sul Porto) che aveva compiuto uno spostamento verso sud di ben tre chilometri!

Dopo l’immissione negli anni successivi di altri esemplari e un monitoraggio costante, finalmente nel 2015 si sono registrati i primi neonati in Riserva, aumentati poi gradualmente negli anni seguenti. Allo scopo di incrementare ulteriormente il successo delle nascite in loco, nel settembre 2017 è stata realizzata “l’area faunistica della testuggine palustre”, ossia una zona recintata con all’interno dei piccoli specchi d’acqua con alcuni esemplari di Emys orbicularis. Tale struttura facilita anche l’avvistamento e la ripresa video-fotografica degli esemplari presenti, soprattutto nel periodo primaverile, quando le Testuggini trascorrono parecchio tempo al sole per termoregolarsi.

Gli esemplari neonati sono molto vulnerabili; essendo grandi come una moneta da due euro e con carapace molle, sono predati da uccelli, serpenti, roditori, ecc. Diversamente, gli esemplari dopo i 4-5 anni hanno pochissimi predatori e sono piuttosto resistenti. In sostanza quindi l’obiettivo principale di questa fase del progetto consiste proprio nel massimizzare la sopravvivenza dei neonati e dei giovanissimi esemplari, così da incrementare la popolazione il più rapidamente possibile.

Per il futuro, il progetto prevede l’immissione annuale di un certo numero di esemplari oltre i 3-4 anni che dovranno andare a incrementare il futuro contingente riproduttivo della popolazione che si sta ricostituendo, e il loro successivo monitoraggio.

Tra le minacce potenziali per la testuggine palustre nostrana, la presenza di testuggini esotiche che sono potenziali portatori di malattie, competitori per il cibo e lo spazio e di altre specie esotiche come la nutria, potenziale predatore dei neonati. Per questo motivo, E’ SEVERAMENTE VIETATO IL RILASCIO IN AMBIENTE NATURALE DELLE TESTUGGINI ESOTICHE, COMPRESE QUELLE CHE SPESSO VENGONO ALLEVATE IN CASA.

 

scritto il 10/10/2019 alle ore 08:28:42 da redazione in focus on


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